Noi e la Giulia, Edoardo Leo racconta la generazione del piano B

Il terzo film del regista romano, ispirato al libro “Giulia 1300 e altri miracoli” di Fabio Bartolomei, arriva al cinema. La recensione su Cinema Méliès.


Il trailer del film

di Giorgia Pietropaoli

«Siamo la generazione del piano B». Un piano che, a quarant’anni suonati, prevede, quasi sempre, la fuga in campagna. Con annesso agriturismo, dotato di ottima cucina, piscina e, perché no, una leggenda in grado di attirare masse di visitatori.
Edoardo Leo riprende in mano la cinepresa (e ci si piazza davanti) per dirigere il suo terzo lungometraggio, Noi e la Giulia, che non è una donna ma un’Alfa Romeo verde bottiglia con il mangianastri difettoso (e pure con l’autoreverse). E chiama all’appello Luca Argentero, Claudio Amendola, Stefano Fresi, Anna Foglietta e Carlo Buccirosso per mettere in scena una commedia dai toni leggeri, che sfiora le corde di quella dell’arte. Una commedia caratterizzata da personaggi forti, ben delineati, a tratti surreali (e per questo più credibili) che, più che alle macchiette cui siamo stati abituati dalla recente produzione cinematografica nostrana, fanno pensare a certi personaggi propri della satira di costume.

C’è Diego (Luca Argentero), venditore di automobili con il capello ben pettinato e un atteggiamento poco costernato; c’è Fausto (Edoardo Leo… «Ma quello è il figlio de Vanna Marchi!»), affabulatore televisivo e coatto di nuova generazione, uno di quelli che nell’ignoranza ci sguazza a meraviglia, che urlano a gran voce “L’Italia agli italiani” e magari scrivono Italia con la “gl” («Ci sono solo tre ideali: Dio, patria… e il terzo non me lo ricordo»); poi c’è Sergio (Claudio Amendola, forse nel suo ruolo migliore -e le magliette sono sue-), nostalgico comunista che non ci sta ad arrendersi senza combattere («Se va tutto bene questo posto diventa un avamposto di resistenza civile»); c’è anche Claudio (Stefano Fresi) che ha fatto fallire il negozio di alimentari di famiglia, il suo matrimonio e non sopporta la violenza; c’è Elisa (Anna Foglietta), veramente incinta («Quelle incinte si licenziano, non si assumono, lo sanno tutti!») e leggermente stralunata.
Standing ovation per Leo che ha riscritto il personaggio, modellandolo sul pancione nudo della Foglietta invece di scegliere un’altra attrice, cosa che sarebbe stata più semplice: perché una gravidanza può dare solo valore aggiunto ma viviamo in un Paese in cui ci hanno convinto del contrario. Un Paese nel quale, se sei una donna che affronta un colloquio di lavoro, dovrai sentirti chiedere se sei sposata o se hai un compagno, perché il “rischio figli” non se lo assume nessun datore di lavoro. Infine c’è Vito (Carlo Buccirosso), camorrista un po’ sfigato, proprietario della Giulia del titolo.

Noi-e-la-Giulia

«Che stamo in guerra con la Nigeria e non c’ha detto niente nessuno?/Guarda che veniamo dal Ghana./E che il Ghana non sta in Nigeria?». Leo possiede quel rispetto della commedia che gli consente di accostarsi ai grandi registi del genere, senza imitarli banalmente o dissacrarli ma raccogliendo la loro lezione e provando a fare altro, in un modo che è tutto suo. Riesce, così, a favorire una sorta di evoluzione di un filone che è profondamente radicato nella nostra cultura, facendogli riscoprire la capacità di narrare alcuni aspetti critici della società di oggi. Aspetti che troppo spesso sono trattati come stereotipi e, dunque, incapaci di far riflettere lo spettatore.
Noi e la Giulia, invece, in maniera giocosa e divertente, a tratti quasi poetica (anche se la seconda scena in stile Paradise appare di troppo) riesce dove tanti film da botteghino “made in Italy” falliscono: far riflettere, anche involontariamente. Perché, se quello di Edoardo Leo non vuole essere un messaggio, ma solo un racconto, beh… i racconti sono fatti di parole e le parole servono a comunicare («Il wi-fi non funziona parlate tra di voi»), anche in modo inconscio, qualche cosa. Un disagio, un dubbio, un fallimento, un incitamento a restare e a non aver paura. E questo è l’atto migliore che un regista possa compiere: lasciare qualcosa, senza averne avuta l’intenzione.

Certo, non è un film perfetto. Non tutto risulta omogeneo, gli eventi da un preciso momento in poi sembrano un po’ forzati e manca un tantino di humor nero, di amarezza coeniana, se così si può definire. Si può, tuttavia, facilmente soprassedere. «Veniamo allevati nel timore di Dio, poi non dobbiamo farcene una colpa se abbiamo timore di ogni cosa. Stiamo scappando perché non ci hanno dato le armi per resistere». Noi e la Giulia le armi le usa, quelle della risata, del gioco, dei dialetti, delle battute e fa emozionare senza piazzare nemmeno un bacio in tutti i suoi centoquindici minuti. Circostanza mica facile.
Il confine tra buona forma di arte e mero prodotto commerciale è assai sottile e insidioso, in un film di questo tipo. Leo ha rischiato, e molto, scivolando di tanto in tanto, senza cadere mai. Bravo.
La prossima prova sarà più dura ma se hai imparato a tenere stretti i pugni e anche qualcos’altro beh… la bellezza continuerai a insegnarla. Te lo auguro, davvero.
Perché è la bellezza che «salverà il mondo e le persone».
E anche il cinema, aggiungo io.

NOI E LA GIULIA
Regia di Edoardo Leo
Con Luca Argentero, Edoardo Leo, Claudio Amendola, Anna Foglietta, Stefano Fresi, Carlo Buccirosso
Commedia, 115 min
Italia, 2015
Uscita giovedì 19 febbraio 2015
Voto Cinema Méliès: 3/5

mipiace da vedere se: volete guardare un film che vi racconti una storia profonda in maniera leggera

nonmipiace da non vedere se: non vi sono piaciuti gli altri film di Edoardo Leo

noi_e_la_giulia_locandina

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: