Mortdecai, Johnny Depp alle prese con i baffi e con l’arte rubata

Arriva al cinema il film tratto dal primo romanzo dell’omonima serie di Kyril Bonfiglioli. La recensione su Cinema Méliès.


Il trailer del film

di Giorgia Pietropaoli

C’era una volta Johnny Depp. E ora pare non ci sia più. Defunto, schiacciato dal rullo compressore di quell’interpretazione indimenticabile, quel pirata che fu qualcosa di straordinario e che segnò la sua rovina di faccia performante, l’apice e allo stesso tempo il punto di partenza per una discesa inesorabile che porta fino a Mortdecai (ma sarebbe stato più corretto dire Mortdedepp). È lo schianto di un attore incapace di reinventarsi, incastrato nelle mosse e nelle smorfie del pirata più famoso della storia del cinema, espressioni che stanno diventando tanto insopportabili quanto noiose agli estimatori del buon Johnny (e io sono tra questi). È il caso di dirlo: ho il conato di riflesso imitativo, e non per i baffi che Depp s’è dovuto far crescere per questo film.
«Io speravo che i miei baffi l’avrebbero rallegrata». Charlie Mortdecai è un mercante d’arte e, sottobanco, un truffatore, sposato con l’inflessibile Johanna (una Gwyneth Paltrow poco infilata nella parte) e con un problema di denaro importante da risolvere al più presto. «Non avevo idea di essere così a fondo nel buco di Sua Maestà».

Quando il rivale in amore Alistair Martland (Ewan McGregor) lo coinvolge in un caso di furto di un dipinto di Goya, Mortdecai capisce che la chiave per mettere fine ai suoi guai economici è proprio sciogliere il dilemma del quadro scomparso. Al suo fianco, ad aiutarlo, ci sarà Jock (un Paul Bettany quasi andersoniano), fidata e -sessualmente- fissata guardia del corpo. «Tutti gli uomini dovrebbero avere un Jock!».

Mortdecai Film Johnny Depp

David Koepp torna a dirigere Johnny Depp dopo Secret Window, una collaborazione a suo tempo (era il 2004) non proprio riuscita ma che aveva comunque un suo perché. In Mortdecai, Koepp decide di affidarsi allo sceneggiatore esordiente Eric Aronson, che adatta il primo romanzo dell’inglese Kyril Bonfiglioli, autore di una trilogia, di un prequel e di un sequel sul personaggio di Charlie Mortdecai.
E forse la scelta non è stata delle più azzeccate. La scrittura di Aronson non riesce a far decollare una pellicola che aveva del potenziale, a livello di personaggi e d’intreccio. Mortdecai rimane, dunque, sospeso tra l’assurdo e il farsesco, tra un’epoca post-vittoriana e un’attualità che si afferra appena, confondendo lo spettatore sui tempi del racconto. L’indagine si srotola tra l’Inghilterra, la Russia e l’America con splendidi skyline che, tuttavia, forzano la mano e paiono decisamente fuori contesto. «Quanto mi mancano la pioggia e l’indifferenza dell’Europa!».

Johnny Depp non trova una chiave interpretativa adatta al suo Charlie e finisce per dimenarsi tra lo Sherlock Holmes di Robert Downey Jr. e il succitato Jack Sparrow. Un orrore generato, probabilmente, anche dalla confusione/indecisione del regista e dello sceneggiatore.
Più decisivi e credibili, invece, sono le maschere indossate da Ewan McGregor, da Paul Bettany e -persino- dalla “ninfofiglia” Olivia Munn. Complessivamente, ogni sequenza del film viene drasticamente trasformata in quer pasticciaccio brutto della senilità deppiana, un pasticciaccio che trova fiato e un po’ di apertura a una ventina di minuti dalla fine (ma forse è la consapevolezza che lo strazio sta, appunto, per finire). «La verità è bella ma un pettegolezzo è ancora meglio».
Non è che sia proprio tutto da buttare ma lo spettatore può esigere di più da una storia promettente.
Provaci ancora Johnny, ritrova quella magia. È da un po’ che il grande schermo te lo chiede. Considera altri ruoli, strappati violentemente e definitivamente dalla faccia quell’espressione da pirata, riconsidera la tua vita.
Vedrai che, alla fine andrà tutto bene.
«Non saprei, signore».

MORTDECAI
Regia di David Koepp
Con Johnny Depp, Gwyneth Paltrow, Paul Bettany, Ewan McGregor, Olivia Munn, Jeff Goldblum
Commedia, 107 min
USA, 2015
Uscita giovedì 19 febbraio 2015
Voto Cinema Méliès: 2/5

mipiace da vedere se: vi è mancato Jack Sparrow

nonmipiaceda non vedere se: vorreste vedere un Depp artisticamente rinato
mortdecai_locandina

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