Whiplash, la dura parabola del musicista che vuole diventare un grande

Arriva al cinema il film che ha fatto guadagnare a J. K. Simmons una nomination come miglior attore non protagonista. La recensione su Cinema Méliès.


Il trailer del film

di Giorgia Pietropaoli

«Non esistono, in qualsiasi lingua del mondo, due parole più pericolose di “bel lavoro”». Essere all’altezza dei grandi musicisti del passato, quelli che hanno fatto la Storia, è cosa assai faticosa. E pericolosa. Un monumentale lavoro di testa, di mani, di cuore, di stomaco e di dita sanguinanti. Letteralmente. Riuscire a diventare Buddy Rich, tanto per fare un esempio, comporta duro lavoro, sacrificio, alienazione. Inoltre, bisogna essere disposti a farsi insultare e picchiare dall’insegnante (geniale) di turno. «Io ero lì per spingere le persone oltre le loro aspettative». Non c’è posto per i piagnistei, per le “femminucce” (e donne ce ne sono davvero poche), per i deboli di cuore. Tantomeno per gli obesi, i distratti o i tromboni/palloni gonfiati. No, non c’è posto per tutto ciò se vuoi entrare a far parte dell’orchestra della scuola più prestigiosa di New York.

Whiplash è sicuramente una pellicola che fa rabbrividire, capace di stordire con la rabbia intensa della musica. È una pellicola che sorprende e per molteplici aspetti. «Resteremo qui finché uno di voi frocetti non deciderà di rispettare il tempo». Gli aspetti, dunque. La bravura degli attori principali è uno di questi, indubbiamente. Un crudele J.K. Simmons e l’insospettabile Miles Teller danno vita a due di quelle performance che non sei in grado di dimenticare tanto facilmente, due performance che ti prendono a schiaffi a ogni sguardo, a ogni lenta smorfia e cadenza. «Non ci sono delle merendine, lì, che cazzo stai guardando? Guarda me!».
Poi c’è il ritmo, un ritmo allarmante, claustrofobico, dannatamente jazz e disturbante. Un ritmo che è in grado di dare la giusta spinta a una regia e a un montaggio perfetti, maniacali nelle sfumature e nei tempi, così tanto da dare l’impressione di guardare una sincopata e raffinata partitura.

Brody-Whiplash-1200

E poi c’è la scrittura, un pentagramma infinito di parole azzeccate, morbose, crudeli, vellutate, spietate. È uno spartito che Damien Chazelle, nel suo esordio alla regia, dirige con la bravura di un maestro d’orchestra navigato e acclamato. «Chi è che ha stonato? Dimmi che non sei tu, palla di lardo!». E pure Kubrick è citato e sistemato. Il rapporto problematico e patologico tra insegnante spietato e allievo di un certo talento può forse richiamare alla memoria tanti altri film, di matrice militare/sportiva più che musicale.
Nessun paragone, tuttavia, è in grado di mettere in ombra la lucida e brillante ferocia di Whilplash, quell’essenza di sangue e sudore, di odio e amore che dallo schermo arriva, dritta dritta, negli occhi dello spettatore, incantandoli. E non conta se fa male, se non è poi tanto lecito essere così brutali.

«Se dai la calcolatrice a un coglione, quello la userà per accendere la televisione!». Essere destinati è prerogativa di pochi, fortunati, eletti, ovvero coloro che avranno le palle per incassare, per capire, per scavalcare/infrangere le barriere e gli ostacoli imposti dai loro limiti. «Se ti permetti di sabotare il mio lavoro ti sgozzo come un maiale! Tu, levati dalle palle prima che ti distrugga».
E la consolazione è averci provato, a motivare studenti/poppanti che frignano sullo strumento musicale toccato loro in sorte.
Quello che conta davvero è il risultato.
Poco importa stabilire qual è il confine tra l’umanità e la genialità.
Perché se non vuoi altre prospettive, se vuoi essere uno dei grandi, allora dovrai sempre superarlo.
«Il segreto è rilassarsi».
Oppure no.

WHIPLASH
Regia di Damien Chazelle
Con Miles Teller, J. K. Simmons, Melissa Benoist, Paul Reiser, Austin Stowell
Drammatico, 107 min
USA, 2014
Uscita giovedì 12 febbraio 2015
Voto Cinema Méliès: 5/5

mipiace da vedere se: brutalità e musica vi fanno cinematograficamente arrapare
nonmipiace da non vedere se: avete subito traumi a causa di insegnanti

Whiplash-Poster-Italia

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